Come si arriva al burnout

Il medico austriaco Hans Selye fu il primo ad impiegare il termine stress a partire dalla metà del 900 per indicare la “risposta non specifica dell'organismo a uno stimolo negativo”, noto anche come stressor. Gli individui, secondo Selye, possiedono un “serbatoio di energie” per fronteggiare gli stimoli esterni, in base al quale si determina il livello di resistenza al fenomeno.

Tale serbatoio di energie si esaurisce facilmente quando l'agente stressante è particolarmente intenso, o quando più fattori stressanti agiscono contemporaneamente, oppure ancora quando l'azione degli agenti stressanti è prolungata nel tempo. Un tempo si usava il termine popolare “esaurimento”, per significare lo svuotamento di questo serbatoio di energie. Oggi utilizziamo il termine stress o burnout.

Il termine “burnout”, ovvero un profondo esaurimento delle risorse psicofisiche determinato dalle interazioni lavorative, affettive e sociali può essere equiparato a una sorta di spegnimento progressivo per esaurimento interno, simile allo spegnimento di una fiammella e l'immagine più frequentemente usata è quella di una candela che brucia da ambo le parti.

L'esaurimento di risorse manifesta inizialmente sintomi quali ansia, depressione, astenia, demotivazione, ridotte prestazioni lavorative o scolastiche, insonnia, ipersonnia, irritabilità, sensi di colpa, rabbia. Ancora: disturbi dell'affettività, apatia, deficit della concentrazione, deficit della memoria, disturbi della sfera sessuale con calo del desiderio, impotenza, disturbi alimentari con inappetenza o iperfagia.

Le categorie più colpite

I più colpiti dallo stress sono i manager, i fiduciari, i dipendenti bancari, ma anche i giovani ai quali viene richiesto un impegno di maturazione psicologica, una dedizione all'impegno scolastico ed alle attività competitive sportive. Le donne risentono particolarmente dello stress per gli stessi motivi legati alla precarietà lavorativa o alle disagevoli condizioni di mobbing o di emarginazione lavorativa. Per esse le conflittualità affettive e sentimentali incidono maggiormente rispetto ai maschi negli squilibri emotivi e psicologici riscontrati. La donna adulta pare esposta ai disturbi di adattamento due volte più dell'uomo, mentre nel bambino non si riscontra una variazione nei due sessi.

E in Canton Ticino?

Stress e burnout sono fenomeni e conseguenze del nostro tempo, diffusi su scala panetaria. Il Canton Ticino non fa eccezione, come riscontrato nell'osservazione clinica dei pazienti nel mio Studio e come confermato dall'articolo scientifico “Stress e insicurezza del lavoro” del dott. Gianfranco Domenighetti e altri*. Attualmente la parola “stress” è, in Canton Ticino, una delle chiavi di ricerca più utilizzate su Google (74.000 in un mese) e a giusta ragione.

* Domenighetti G, Quaglia J, Fahrländer A, Tomamichel M, Kiener A. Stress e insicurezza sul lavoro Salute e lavoro Dati 2004; 4: 48-56